DIVIZIA SPETSNAZ (Дивизия Спецназ)

DIVIZIA SPETSNAZ nei Band of Brothers

Nella nostra associazione è stato composto un gruppo di Spetsnaz da amanti della militaria russa e delle sue tradizioni, tralasciando gli aspetti che purtroppo la guerra porta in evidenza nell’uomo. Abbiamo deciso di non identificarci con un singolo reparto, per consentire così una scelta di patch varia, dando la possibilità a ognuno di scegliere la propria brigata preferita, e vestire così anche la Flora e le insegne dei VDV.

Per giocare con noi è sufficiente possedere una Flora russa, come prima mimetica, la patch ufficiale del club (in dotazione al momento dell’iscrizione) e un ASG della serie AK. Consigliamo di scegliere tra un AK 74, uno della serie 100 o un AKS74U per ricreare meglio l’equipaggiamento utilizzato, ma andrà comunque benissimo anche un AK 47, un Beta Spetsnaz o qualsiasi altra ASG che sia un Kalashnikov.

Come seconda mimetica c’è la KLMK o simile: per ricreare lo stile di questi reparti speciali si utilizzeranno in prevalenza tiger, ma per scelta forzata molte non saranno simili le une dalle altre. E’ previsto però accordandosi prima per giocare con altre varianti, l’importante è tenere un pattern il più possibile simile per il nostro reparto Spetsnaz.

Come tattico consigliamo un Tarzan o un Pioneer, ma tutti i gibernaggi russi, come il Grad, sono ottimi e aumenteranno di molto la riuscita estetica del gruppo.

Bandiera:

Motto: NI ODIN SHAG NAZAD (non un passo indietro)

   Altre immagini della Divizia SpetsNaz

Per Spetsnaz (in russo спецназ, abbreviazione di специального назначения, letteralmente “inviati speciali”) si intende in genere tutte le forze speciali operanti in Russia.

Al contrario della maggior parte dei paesi che dispongono di propri corpi speciali (i SAS inglesi, i Navy Seals americani e via dicendo), ogni unità militare-governativa in Russia (e un tempo in tutta l’URSS) ha il proprio corpo speciale, appunto, gli Spetsnaz. Esistono quindi vari gruppi di Spetsnaz, ognuno dipendente da una diversa organizzazione, e ognuno col proprio nome specifico.

STORIA

Inizialmente questo corpo speciale fu creato dall’allora KGB con compiti indirizzati verso particolari categorie di cittadini dell’URSS: dissidenti politici, contro-rivoluzionari, persone indesiderate all’interno dei confini sovietici. Solo successivamente furono impiegati per azioni sul campo di guerra: quella più famigerata fu l’omicidio dell’allora presidente dell’Afghanistan nel 1979. Per avere un’idea del grado di specializzazioni degli uomini di allora, basti pensare che ai 30 operatori inviati per quella missione fu detto solo “Questa notte volerete lontano”. Il giorno dopo si trovavano in Afghanistan, senza conoscere ancora il compito a loro assegnato.

Successivamente, sempre in Afghanistan, vari gruppi di Spetsnaz furono infiltrati tra le montagne per condurre la stessa strategia dei mujaheddin: la guerra non andava certo bene per le truppe sovietiche, sfiancate dai continui attacchi a sorpresa dei dissidenti afgani, facendo lievitare il numero di perdite ogni anno di permanenza. Per questo, i primi gruppi armati furono impiegati nell’aspro territorio afgano, assaltando convogli, distruggendo linee di trasporto e comunicazione, rimanendo a volte per mesi isolati dal resto delle truppe.In quel periodo la maggior parte degli Spetsnaz erano presi dal GRU, il servizio di sicurezza fondato da Lenin nel 1919 e ufficialmente supervisore solo delle comunicazioni. Non era raro vedere convogli di appartenenti al GRU sparire per operazioni segrete, e mai più tornare. Fonti confermate stimano che nel 1980 erano già presenti 20 brigate Spetsnaz, più 41 compagnie separate. Fino alla caduta dell’Unione Sovietica però, gli Spetsnaz non erano ancora così conosciuti in Russia e nelle altre repubbliche, né tanto meno nel resto del mondo, per diverse ragioni: oltre a quelle ovvie concernenti la segretezza, non c’era in Gorbaciov e nelle alte sfere militari un particolare desiderio di promuovere questi gruppi particolari.

La vera e propria “consacrazione” di questi reparti speciali agli occhi dei Russi e del mondo intero, vi fu nella prima campagna della Cecenia, nel 2000. La grande pubblicità dei media, unita a un rinnovo di fiducia da parte della dirigenza militare Russa, ha reso in breve tempo gli Spetsnaz un elitè famosa e temuta nell’ambito, con largo credito tra i giovani i quali si cimentano diverse volte di anno in anno nelle varie prove finali che devono essere superati per entrare nelle varie brigate. Tale prova finale, più volte documentata, è rinomata per le difficoltà e la durezza che rappresenta: prove di resistenza in marcia con equipaggiamento completo (Kalashnikov, placche antiproiettili, gibernaggio completo, ecc.), terreni accidentati da superare in vari modi, fast rope giù dagli edifici con eliminazione sagome e salvataggio di ostaggi, tiro al bersaglio e lotta finale con gli istruttori, tutto ciò nell’arco di una singola giornata e senza sosta. Da notare che non superare anche una delle prove comporta l’eliminazione dal resto delle selezioni.

I GRUPPI

Ora passiamo quindi a illustrare i gruppi più conosciuti, e la sfera per la quale lavorano, compito essenziale per descrivere e capire al meglio le mansioni di questi reparti, ormai famosi per l’altissimo grado di specializzazione posseduto dagli appartenenti.

NB: sarà riportato il nome dell’organizzazione governativa, e solo nel testo saranno citate le brigate più importanti che operano in quel particolare campo. Nessun gruppo Spetsnaz porta il nome dell’ufficio per cui lavora.

FSB

L’ex KGB conta (ufficialmente) tra le proprie fila solo tre reparti, di cui due tra più famosi, e possiede inoltre una tra le più grandi basi d’addestramento conosciute nel mondo, a soli 10 km da Mosca: dodici ettari di campo, 76 differenti tipologie d’allenamento e centro nevralgico di tutte le operazioni dell’FSB.

Alfa: questo gruppo viene annoverato tra quelli con il più alto grado di professionalità: inizialmente impiegato dal 1974 in poi in operazioni di anti-terrorismo dal KGB, fu successivamente ridimensionato in organico e mansioni, comprendendo una più vasta area d’azione, rimanendo comunque nelle aree della salvaguardia dell’ordine costituito. Ufficialmente conta di soli 300 operatori effettivi, di stanza a Mosca, costantemente in allenamento con una rotazione continua d’operatori nel nord delle regioni caucasiche, più un addestramento che spazia nei campi più vari: paracadutismo, operazioni acquatiche e in montagna, continuo esercizio al poligono e altro. Hanno inoltre il permesso di modificare particolari tipi di equipaggiamento, e persino di armi in dotazione, per meglio adattarti alle missioni che sono chiamati ad affrontare.

Vympel: operanti da principio come sabotatori agli ordini del KGB, il gruppo Vympel è ora l’elitè per quanto riguarda la difesa di obiettivi sensibili come centrali nucleari, dighe idroelettriche e altro che debba essere difeso per la salvaguardia della Russia. L’addestramento spazia in campi fuori dalle normali attitudini di un fante: la guida di aerei, blindati pesanti, le competenze mediche, il continuo esercizio nell’infiltrazioni in fabbriche e altri luoghi simili, sono alcuni tra le 18 differenti specializzazioni che sono chiamati a conoscere. Sono stanziati a Mosca, ma una branca è posta in ogni singola centrale nucleare nella Russia. Assieme al gruppo Alfa è in genere operativo in Cecenia.

MVD

 

Il Ministero degli Interni Russo conta di circa 16 unità Spetsnaz, tra cui la Skif, la Rosich e la Ratich, tutte impegnate in compiti di sicurezza militare nei confini interni alla Russia.

 

Vytiaz: questo è uno dei gruppi Spetsnaz più famoso e con largo credito tra i giovani. Almeno 75 operatori al suo interno sono stati insigniti dell’onorificenza di Eroi della Federazione Russa per le azioni svolte in Cecenia. Con compiti che variano dal salvataggio di ostaggi, trattative con i terroristi, e azioni di supporto nelle zone di guerra alle Forze Armate russe, i Vytiaz si specializzano nel combattimento a mani nude o all’arma bianca, ottenendo effetti devastanti anche se privi di un’arma da fuoco. La durissima prova a cui vengono sottoposti i candidati fa si che ogni corso selezioni solo dai 2 ai 10 nuovi operatori ad ogni concorso. Possono essere paragonati alla Delta Force americana.
OMON: questa sigla, che sta per Отряд милиции особого назначения, identifica gli appartenenti al corpo per operazioni speciali della polizia russa, una sorta di controparte della SWAT americana. Facente comunque capo all’MVD, la durezza dei modi dei suoi operatori è tristemente nota negli ambienti ceceni in cui ha maggiormente lavorato. Non è comunque raro vedere agenti OMON impiegati in normali azioni di controllo documenti nella Piazza Rossa di Mosca, sebbene la maggior parte di essi sia comunque utilizzata per azioni contro riottosi armati, responsabili d’azioni di terrorismo, e tutti quei campi in cui deve essere ristabilito l’ordine. Durante le varie azioni a cui hanno preso parte, tra cui le vicende della scuola di Beslan, gli OMON si sono frettolosamente meritati la triste reputazione di uno tra i gruppi Spetsnaz più ingovernabili; parimenti, è nota la ritrosia della popolazione verso questa particolare brigata.

Esercito Russo

La maggior parte dei reparti Spetsnaz è stanziata presso le Forze Armate, rappresentando la vera e propria elitè dell’esercito. Al contrario degli altri enti, non dispone di nomi per essere identificata, ma solo dei rispettivi numeri di brigata e della città in cui sono stanziati. Sono conosciute in genere come “22° brigata di Kovalevka” o “67° brigata di Berdsk”. Inizialmente tali reparti erano uomini del GRU inviati in azione con azioni di ricognizione e sabotaggio contro le forze NATO, e solo successivamente l’intelligence russa pensò di destinargli nomi e funzioni particolari in base alle esigenze. Attualmente sono ancora diretti dal GRU e spesso le varie brigate sono accorpate con quelle VDV (i parà russi), sebbene non rispondano poi agli ordini diretti di questi ultimi. I compiti che devono assolvere variano dal recupero di ostaggi all’eliminazione diretta di particolari capi di dissidenti armati, più una serie di missioni sotto copertura.

Fanteria di Marina

A seguito del crollo dell’URSS, ognuna delle quattro flotte della Marina si dotò di una personale brigata di Spetsnaz di Marina. Sebbene le unità Alfa e Vympel dispongano di operatori con competenze simili, l’elitè rappresentata da queste quattro brigate è riconosciuta in tutta la Russia, e le loro aree d’influenza riguardano la protezione degli obiettivi sensibili e dei confini contro incursioni subacquee, oltre alle normali operazioni di ricognizione e combattimento in zone in cui sono necessari mezzi anfibi.

EQUIPAGGIAMENTO

Capitolo a parte nell’illustrare gli Spetsnaz va per quanto riguarda l’equipaggiamento da esso adottato. Come fulcro di ciò abbiamo il disgregazione dell’URSS: tralasciando gli aspetti socio-politici dell'accadimento, passiamo a quelli militari, e se vogliamo, economici.

Fino a quel tempo l'Armata Rossa, oltre ad essere l'esercito più numeroso al mondo, contava un vero e proprio "arsenale" di equipaggiamenti, mimetiche e altro surplus. Essendo un produzione in serie di milioni di pezzi, non di rado capitava che una mimetica prodotta vicino Mosca fosse diversa da una prodotta a Leningrado o Tver, causando una differenza di pattern visibile, anche per mimetiche ideate per essere identiche.

Dopo il crollo, la maggior parte delle industrie statali si privatizzò, lasciando così l'esercito in grave difficoltà. Nacquero svariate industrie produttrici di equipaggiamento militare (la più famosa è la SPLAV, ma possiamo citare anche ANA e REX DESIGN), indicate per l'esercito in generale, ma più in particolare per le forze speciali, gli Spetsnaz, appunto.

Questo perchè l'esercito passava, e a volte ancora fa, una singola mimetica e un tattico (il più delle volte il famoso chicom, con i passanti per chiudere le

tasche in legno). Ovviamente questa è una dotazione che può andare bene per il fante standard, ma non per un membro delle forze speciali. Per tale ragione, nelle suddette ditte, è nato un commercio fiorente di mimetiche delle più diverse fogge e pattern.

Proprio così: ognuno produce la sua versione di tiger, la sua versione di VSR, la sua versione di Flora e così via. E' per questa ragione che è difficile trovare due spetsnaz vestiti uguali, dato che ognuno si veste con l'equipaggiamento che trova più consono; in Russia tutt'oggi c'è l'usanza di regalare al proprio figlio che parte militare tattico, anfibi e altro materiale che sarà utile per sopperire alle mancanze dell’esercito. Oggi la situazione si sta stabilizzando, ma non potendosi permettere l’esercito una produzione così massiccia di materiale, le industrie private continuano a proliferare.

 


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