506th PARACHUTE INFANTRY REGIMENT

506th PARACHUTE INFANTRY REGIMENT nei Band of Brothers

E’ ammesso per la 506th l’utilizzo di ASG modello Colt e tattico di colore verde o dello stesso pattern della mimetica scelta per la sessione di allenamento, completa di relative patches raffiguranti la bandiera americana e l'aquila dell' Airborne Division.
- Come prima mimetica adottiamo la MARPAT (Marine Pattern Camouflage), mimetica dotata di capacità anti-IR (che evita di risaltare se individuata da un visore notturno).
I test militari mostrano che la probabilità di essere individuati scende del 30% rispetto alle divise tradizionali, inizialmente venne analizzato l’intero spettro cromatico tipico di ambienti boschivi, si ripeterono i test in primavera, estate ed autunno, riferendosi ad una distanza media di avvistamento ed ingaggio compresa tra i 50 ed i 300 metri.
I risultati derivanti dalle prove vennero analizzati con il fine di “isolare” le tonalità che meglio si fondessero con l’ambiente sopracitato.
4 furono le varietà cromatiche che si distinsero:
Marrone chiaro
Verde chiaro
Verde scuro
Nero

Si optò per il pattern “pixellato” in quanto risultava meno individuabile dall’occhio umano, che tende a percepire meglio unità cromatiche diffuse e non frammentate. Il Corpo dei Marines inserì all’interno del pattern Marpat, il proprio logo affidando alla Propper e American Apparel Inc l’appalto e quindi la fornitura delle stesse. Negli USA un set costituito da giacca e pantalone Marpat originale USMC varia dagli 85 ai 110 $ la replica Tru-Spec si aggira sui 65/75$. Ad ogni modo anche in Italia si trovano buone repliche a prezzi abbordabili.

- Come seconda mimetica abbiamo previsto la MULTICAM, la scelta è caduta su questa tipologia di mimetica, perché in dotazione ad alcuni reparti dei Marines e perché caratterizzata da un buon mimetismo, le cui colorazioni si avvicinano di molto alle tonalità presenti nei luoghi dove svolgiamo prevalentemente la nostra attività.

Come terza mimetica abbiamo l’ACU, ottima per ambienti urbani o rocciosi. La mimetica è definita All Terrain ciò significa che non è atta a mimetizzare ovunque, o in un ambiente particolare, ma a passare inosservata e a “rompere” la figura così come confermato da quest’estratto dal sito ufficiale:

“…This is the Uniform for the United States Army's Warriors of the 21st Century.
The camouflage pattern is considered "Universal". That means it isn't designed to blend perfectly in any particular environment. It is meant to break up and and be inconspicuous in EVERY environment. You will notice that while it isn't perfect in any environment, it does well in all…”

La conformazione non si discosta molto da quello delle MARPAT, quindi tasche omerali, tasche pettorali inclinate (nell'ACU quasi orrizontali), tasche per contenere materiale antiurto. L'ACU si caratterizza per il collo alla coreana, la camicia chiusa con cerniera e velcro, taschino porta penne sull'avambraccio sinistro e due tasche sull'esterno dei polpacci.






Bandiera:

Logo:

Motto:

Currahee !!!

   Altre Immagini della 506th

Durante la seconda guerra mondiale il 506° Reggimento di Fanteria Paracadutista (506th PIR) fu uno dei reggimenti della 101a Divisione aviotrasporta dell'US Army.

Formato inizialmente presso Camp Toccoa, in Georgia, nel 1942, dopo un intensivo addestramento sui Monti Currahee, situati nelle vicinanze del campo, il reggimento prese il proprio motto che lo rese famoso per tutta la guerra: "the Currahees"; una parola Cherokee che può essere tradotta come "Stands Alone". Per tutta la durata della seconda guerra mondiale, il reggimento fu al comando del Colonnello Robert F. Sink. Il 10 giugno del 1942, il 506° venne aggregato alla 101a Divisione Aviotrasportata.

Per completare l'addestramento a Camp Toccoa, il II. battaglione marciò per 118 miglia (190 km) verso Atlanta: questa marcia si concluse in 75 ore e 15 minuti, dei quali 33 ore e mezzo impiegate nella marcia vera e propria. Solamente 12 uomini dei 556 che formavano la compagnia non riuscirono a completare la marcia, a differenza di tutti e 30 gli ufficiali, compreso il comandante di compagnia, Maggiore Robert L. Strayer.

Il 506° partecipò a tre grandi battaglie durante la guerra: il D-Day, l'Operazione Market Garden, e la Battaglia del Bulge.

D-Day: Operation Chicago

Come molte altre unità paracadutiste, il 506° venne impegnato nell'Operazione Chicago, in una serie di lanci notturni precedenti al D-Day. La più importante azione del reggimento fu l'assalto a Brécourt Manor.

Nonostante i piani iniziali che prevedevano l'impiego della divisione per 3 giorni, gli uomini furono impegnati in azione per ben 33 giorni consecutivi, partecipando anche attivamente alla battaglia per la conquista di Carentan. Dei circa 2.000 uomini che si lanciarono in Francia nella notte del 5 giugno 1944, 231 vennero uccisi in azione, 569 vennero feriti, mentre 183 furono i dispersi o prigionieri di guerra: quasi il 50% delle perdite degli effettivi.

Dopo la guerra

Sciolto nel 1945, il reggimento venne ricostituito tra il 1948–1949, e ancora tra il 1950–1953, e infine nel 1954 come nucleo di comando per l'addestramento delle reclute. Riattivato nuovamente nel 1956, il reggimento, durante la Crisi dei missili di Cuba, il 1 ottobre 1962, il 506° venne trasferito a Oxford nel Mississippi, per assistere le forze locali nel ripristinare l'ordine dopo l'arrivo di James Meredith all'Università del Mississippi.

Come parte della 101. Aviotraportata, il reggimento venne impegnato durante la Guerra del Vietnam, tra il 1964 e il 1971; dove giocò un ruolo decisivo nella Battaglia di Hamburger Hill e durante l'Offensiva del Têt. L'unità venne ridenominata "Air mobile" nel 1969, e "Air assault" nel 1974. Durante le operazioni in Vietnam, 5 soldati del reggimento vennero decorati con la Medaglia d'Onore.

Sciolto nel 1984, il 506° venne ricostituito presso Camp Greaves nel Zona di smilitarizzazione Coreana nel 1987 come parte della 2a Divisione di fanteria.

Nel 2004, il 506° venne trasferito in Iraq, che ha abbandonato, nell'agosto del 2005, per far ritorno alle proprie basi di Fort Campbell nel Kentucky.

Questo Team prende ispirazione dal 506° Reggimento di fanteria paracadutista (506th Parachute Infantry Regiment), 101a Divisione Aviotrasportata (101st Airborne Division) che ebbe il battesimo del fuoco il 6 giugno 1944, nel giorno conosciuto dai più come “D-Day”, nome in codice Operazione Overlord. Una compagnia che si distinse particolarmente durante il conflitto mondiale fu la Compagnia Easy, la cui storia è narrata nella serie di telefilm intitolata “BAND OF BROTHERS”. Citiamo qualche dettaglio inerente la Compagnia Easy, alla quale non intendiamo riferirci perché già degnamente rappresentata dal Club Amico di Monterotondo.

Il D-Day iniziò con lo sbarco anfibio Alleato e continuò nelle settimane seguenti con una campagna terrestre che aveva lo scopo di stabilire, espandere ed eventualmente dilagare la testa di ponte in Normandia e che vide la E.C. protagonista in Olanda e in Belgio, che guidò il contrattacco sulle Ardenne, entrò in Germania e conquistò il «Nido dell’aquila» di Hitler a Berchtesgaden.

Cronologia BAND OF BROTHERS:

La Compagnia Easy sotto la guida del Tenente Herbert Sobel viene addestrata a Camp Toccoa in Georgia.

La Compagnia Easy in seguito agli errati lanci del D-Day, si ritrova sparsa per tutta la Normandia, ma a gruppetti cerca di conquistare il punto di riunione, cioè S.te Marie du Mont.

Conquista una batteria di mortai 105 (creduti 88) dei tedeschi nell'azione di Brécourt-Manor evitando quindi che continuassero i bombardamentia Utah beach salvando centinaia di soldati che stavano sbarcando.

La Easy conquista la città francese di Carentan.

Operazione Market-Garden la Compagnia si muove verso Neunen (città natale di Van Gogh come viene ricordato) e qui subisce la prima sconfitta sul campo, con numerose perdite soprattutto tra le riserve, e si ritira.

Le operazioni in Olanda procedono, la Compagnia Easy annienta due intere Compagnie di SS con perdite minime,

La Compagnia Easy viene passata al Tenente Moose Heyliger, che porta a termine un'operazione di salvataggio di 140 Red Devils, soldati inglesi radunati dalla Resistenza sull'altra sponda del Reno.

La Compagnia Easy è in prima linea contro i tedeschi, presso la città belga di Bastogne ed affronta il nemico nella famosa Battaglia delle Ardenne.

Pochissime munizioni e medicine oltre ad un organico ridotto (a detta di Winters il 65% del previsto). Nonostante questo la resistenza è costante da parte degli uomini della compagnia, che non riescono neppure ad essere riforniti con lanci aerei perché la nebbia impedisce la localizzazione corretta ed i tedeschi hanno sequestrato un battaglione medico.

L'offensiva dei tedeschi piano piano arretra e gli alleati si apprestano a prendere la città belga di Foy.

Dopo i successi della Battaglia delle Ardenne, la Compagnia è stanziata nella città di Haguenau sul finire della guerra.

La Compagnia Easy è in viaggio verso l'Austria e nel frattempo entra a Berchtesgaden, quartier generale nazista e conquista il Nido delle Aquile di Hitler.

Conclusiva anche della serie TV è la citazione dell'Enrico V di Shakespeare (atto IV, scena III) da parte di Carwood Lipton, da cui viene tratto il titolo:

 

«From this day to the ending of the World, but we in it shall be remember'd; we few, we happy few, we band of brothers; for he to-day that sheds his blood with me shall be my brother.»

«E sino alla fine del Mondo, giorno non passerà senza che vengano menzionati i nostri nomi; Felici noi, noi pochi, noi schiera di fratelli; poiché chi oggi spargerà il suo sangue con me sarà mio fratello.»


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